Inserito da: gorneman | 03/14/2008

La sirenetta

Cera una volta, tanto tempo fa una giovane principessa di nome Dixan.
La nostra principessa era una sirenetta, metà donna e metà pesce (in questo caso pesce spada) ed era la figlia più curiosa e ribelle del re degli abissi marini, Fintus, un tritone forte e potente che non si piegava, né spezzava (forse nessuno aveva mai provato a tagliarlo con un grissino).
L’ultima follia che le era venuta in testa era quella di scoprire cosa si trovasse al di là della grande chiazza di petrolio che copriva come una cappa il regno sottomarino.
Aveva preparato tutto per la spedizione, ma aveva paura che se fosse andata come sirena, avrebbe corso il rischio di essere catturata dagli uomini (e non ci sarebbe stato Tom Hanks, di certo, a salvarla).
Così, decise di andare dalla strega del mare, una piovra di nome Wanna, a chiedere di poter fare qualcosa.

La strega, con una pozione a base di sale e rametti di pianta rampicante, trasformò la pinna in una gamba, e chiese a Dixan: “Quella un pò più piccola, che facciamo la allunghiamo?”. Dixan, un pò imbarazzata, gli fece notare che non era una gamba quella, e la strega dovette rifare l’incantesimo, stavolta facendo attenzione a non sbagliare.
In cambio Dixan dovette cedere la sua splendida voce alla strega, che aveva sempre desiderato appropriarsene, e poterla usare per cantare e girarsi tutti i programmi delle tv private sulla musica neomelodica napoletana.
Allora Dixan, appena uscì dalla grotta della strega, accompagnata dalla fedele amica cozza Samanthah (le h, il lettore le può distribuire a piacimento), si mise a nuotare e arrivò sulla spiaggia.
Lì, trovarono il principe Philiberth (anche per lui vale il discorso della h), mentre, ubriaco fradicio, cercava di scrivere “T’amo” sulla sabbia con la pipì. Mentre tentava di fare l’apostrofo, cadde a terra.
Dixan si alzò, e dopo un pò di tempo per abituarsi alla sua nuova condizione, si diresse verso di lui e gli fece la respirazione bocca a bocca.
Il principe, rinvenne, e vomitò pure il fazzoleto su cui Paolo Lauciani gli aveva fatto l’autografo.
Dopo aver finito e pulitosi la bocca con la manica della giacca, si girò a guardare Dixan: i loro sguardi si incrociarono (quello del principe non era perfettamente bilanciato e parallelo, ma ai fini del romanticismo della storia, chiedo perdono al lettore per essermi preso questa licenza) e scoccò l’amore tra i due giovani.
Il principe Philiberth portò la nostra Dixan a palazzo, al cospetto dei genitori, che dopo un accenno a certe precedenti principesse, fate e ninfe frequentate dal figlio, accettarono la nuova relazione, facendo regalmente spallucce.
Tutto procedeva a meraviglia fino a quando non si fece di nuovo viva la strega Wanna, incazzata perchè non era riuscita ad andare in televisione, non sapendo muovere le labbra a tempo col playback.
Adesso della voce di Dixan non sapeva più cosa farsene e voleva in cambio altro, altrimenti l’avrebbe ritrasformata in sirena.
La principessa Dixan cadde nello sconforto: non voleva lasciare Philiberth, sopratutto dopo che si era disintossicato da alcol, droga, sesso, gioco, shopping compulsivo e, in particolare, dall’uso di citrato magnesia per digerire.
Furono giorni di disperazione e pianti: gli unici momenti di sollievo li aveva quando la cameriera entrava a spolverare la stanza di Philiberth (stranamente anche la cameriera, di colpo, diventava di buon umore).
Dopo giorni di sofferenza, col prezioso consiglio dell’amica Samanthah, riusci a trovare cosa avrebbe potuto dare in cambio alla strega: avrebbe dato la pinna penica.
Subito, raggiunse la spiaggia e si tuffò in mare per raggiungere la grotta della strega.
Lì, quest’ultima l’attendeva seduta sul trono (una poltrona massaggiante con tanto di autografo di Mastrota), pronta ad ascoltare ciò che aveva da dire Dixan.
Dixan, sollevando la testa e guardando negli occhi la strega, disse che avrebbe dato in cambio la pinna penica.
La strega si dimostrò contrariata, ma dopo aver visto una cassetta che la principessa infilò nel videoregistratore, cambiò idea.
Dixan potè ritornare da Philiberth e vivere la loro vita, fatta di gossip, cause in tribunali e rilasci su cauzione.
La strega, invece, indossando una parrucca bionda, divenne ospite fissa di un programma in cui tutti litigavano, si sputavano, si davano mazzate, si facevano gli sgambetti e lasciavano cadere apposta la saponetta mentre si facevano la doccia, chiedendo ad altri di raccoglierla: se non ricordo male, il suo nome era “Amici”.


Risposte

  1. ahahahahhahaha
    Grande Domenico!!!


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