Gira sulle reti p2p un archivio che dicono sia riconducibile al neo-presidente dell’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), Raffaele Lombardo, che contiene dati e curriculum di persone che chiedono favori e raccomandazioni.
Non mi voglio soffermare sul fatto che questo archivio possa o non possa appartenere a Lombardo, a qualcuno a lui vicino o sul fatto che possa essere una montatura.
Invece mi voglio soffermare su quanto questo sia un esempio di come l’informatica e le telecomunicazioni vengano sempre più usate nella gestione delle relazioni umane, anche quelle “di potere”, e di come la gente non abbia consapevolezza sul fatto che le enormi potenzialità offerte da questi mezzi possano arrecarci danno se non usate attentamente.
Così come il propietario della cartella, ignorante del fatto che il materiale, piuttosto scottante ( e anche “puzzolente”, se così si può dire) potesse finire su internet a disposizione di tutti (soprattutto di coloro i quali hanno i loro nomi scritti in quei file, che ora possono controllare se la loro richiesta è stata soddisfatta o no) senza un’adeguata protezione, sono migliaia le persone che per noncuranza, disattenzione o ignoranza, si lasciano sfuggire informazioni preziosissime su internet, diventando spesso facile preda dei criminali informatici.










