My dick is longer than yours

64 bit, otto cores, display giganteschi.Tutta roba a conti fatti inutile.

Ormai i progettisti sono “schiavi” del marketing: non conta la qualità e l’efficienza dell’hardware/software, conta essere più “sboroni” possibile.

Tanto poi ci sono quelli che li comprano.

Wrong turn

Per la serie: Siamo talmente avanti che abbiamo fatto il giro e siamo tornati indietro.

Ieri sera mi è capitata l’occasione di vedere e usare il nuovo ios7 su iphone.

Le novità apportate sono presenti ormai da diverso tempo su Android (il sistema mobile col quale posso fare un diretto paragone, usandolo giornalmente) e sono funzionalità “talmente basilari” che mi chiedo perchè non ci abbiano pensato loro per primi e siano arrivati solo oggi ad implementarle.

Per quanto riguarada la grafica, il nuovo stile flat lo trovo migliore (moderno?!) rispetto al precedente, ma trovo i colori troppo tenui, poco marcati, slavati.

Concludo con il video di Satisfaction (l’ORIGINALE, non la cover dei Rolling Stones)

A Kind of Magic (Ipad Inside)

Mele e Olivett(i)e

Leggendo la pagina di wikipedia dedicata alla storia della Olivetti, risaltano subito le somiglianze con un’altra  azienda, la Apple.

E mi chiedo se l’Olivetti non sia l’emblema delle tantissime opportunità di crescita che lo stato italiano abbia avuto e che, per questioni, soprattutto, di natura politica, si è lasciato sfuggire.

Ahifon

Sottotitolo: “Ma ‘ndo vai se l’aifon non ce l’hai”

Sapete che oggi è uscito l’Iphone.

Ne parlavano due pensionati seduti su una panchina all’ombra di un albero: dicevano che appena prendono la prossima pensione se lo vanno a comprare. Non è che lo hanno scambiato per l’amplifon?

Money for nothing

Le modalità di approvazione non molto trasparenti da parte dell’ISO di OOXML come standard, mi hanno portato a riflettere sul valore della Microsoft come azienda “hi-tech”.

La Microsoft, in questi ultimi tempi, non è riuscita a presentare sul mercato un prodotto che sia stato tecnologicamente nuovo e all’avanguardia, un prodotto che sia riuscito a combattere alla pari coi concorrenti.

Windows Vista, sistema partorito dopo anni di sviluppo e che, secondo i piani iniziali avrebbe dovuto essere un sistema operativo rivoluzionario, a paragone del quale il monolite di “2001:Odissea nello spazio” sarebbe stato una pietruzza, è afflitto da numerose limitazioni che i sistemi concorrenti non hanno mai avuto o hanno già superato: ad esempio, la famosa interfaccia Aero non riesce a rivaleggiare con CompizFusion dei sistemi Gnu/Linux, nè tantomeno con Aqua di MacOSX; oppure la policy(politica) di sicurezza “Who Wants To Be a Billionare?” (Chi Vuol Essere Milionario?), che prima di farti installare un programma ti chiede “Sei sicuro? Vuoi pensarci? Chiedi il 50:50? L’accendiamo? ( non penso che la sicurezza si ottenga sfinendo di clic l’utente ).

Internet Explorer 7, quando è uscito, introduceva caratteristiche che tutti gli altri browser avevano già da tempo e che ormai erano standard per la tipologia di software: quando Firefox permetteva la navigazione a schede, internet explorer apriva una nuova finestra per ogni link, intasando il desktop in poco tempo.

Anche quando la Microsoft ha avuto l’infelice idea di sfidare la Apple e la Creative nel territorio dove forse hanno ottenuto più successi in questi ultimi anni, cioè quello dei dispositivi musicali portatili, ne è uscita sconfitta: è difficile contrastare contro chi, nel mentre, ha avuto il tempo di creare attorno ai propri prodotti un’ “universo” e li ha declinati in decine di modelli per le più varie esigenze e gusti.

Di questo se ne sono accorti anche alla Gartner, dove alcuni suoi analisti hanno pubblicato un’analisi che potete trovare, in inglese, qui.

Caro Ballmer ti consiglio di smettere di dire cavolate e pensare piuttosto a quello che fate, perchè Bill in pensione ci è andato, ma se continua così, mi sa che tu non ci arrivi.

Il futuro per tutti (eccetto le volpi,e presumo, le gite nella savana e i frutti dell’arte)

Da un servizio trasmesso in data 30/01/2008 da Telejato apprendo che il comune di Partinico
ha deciso di dotarsi di un sistema di gestione documentale, cioè un sistema che permette la catalogazione centralizzata di tutta la  documentazione che passa per gli uffici comunali
e permette di tenerla sempre aggiornata e di renderla disponibile anche ai cittadini tramite web.

La trovo (trovavo, meglio) un’ottima cosa, un passo verso l’e-government ( sbandierato, ma poi spesso implementato con tecnologie più vecchie dell’abaco), ma anche, più semplicemente, verso una gestione meno complicata e più efficente della burocrazia da parte dei cittadini e delle istituzioni.

Insomma, un passo verso il terzo millennio visto che, a Partinico, per molte altre cose sembra di stare ai primi anni del 2 millennio o nel 1800 in qualche cittadina dell’ovest americano .

Appena visto il servizio, interessato, cerco di trovare informazioni su come funzioni e in che cosa consista il sistema.
Il sistema è IRIDE sviluppato dalla CEDAF, azienda che, come si può leggere qui, ha stretto accordi di partnership con la Microsoft per usare le tecnologie di quest’ultima per la fornitura di prodotti e servizi per l’e-government.

Appena letta questa notizia, nel mio cranio ( essendo vuoto e tondo, ha un’acustica perfetta ) sono iniziate a risuonare le note composte da Nino Rota per la colonna sonora de “Il Padrino” ed è sorta la preoccupazione che il sistema avrebbe funzionato solo con software “Made in Redmond”.

Faccio una ricerca sui rapporti fra IRIDE e Gnu/Linux è trovo una mail di Carlo Carminati dell’università di Pisa dove lamenta il fatto che il comune di Pisa, città dove vive, ha implementato il sistema IRIDE, ma per lui, che usa Firefox, gli è impossibile visionare i documenti messi a disposizione sul web, perchè quest’ultimo software non è supportato.

Io stesso ho fatto una prova, tentando di visionare un documento fra quelli presenti in questa pagina, ma non c’è verso di farcela.

In definitiva, a chi , cittadino come me, usa altri software come Firefox, Opera o sistemi come Gnu/Linux o possiede un computer della Apple, gli viene negato l’accesso ad un servizio che dovrebbe essere aperto a tutti i cittadini.
Non mi sembra questo un esempio di “buona democrazia”, ne una valida soluzione per rendere più semplice il dialogo fra cittadino e amministrazione.

Ma per lamentarmi di questo problema, posso mandare una mail, o devo fare la fila ?