Google Chrome: perchè?

Chrome, il nuovo browser di google deve tanto al progetto Mozilla, ed alla luce del rinnovato accordo con quest ultimo fino al 2011, non si spiega tanto la sua nascita.

Chrome rimarrà un “esercizio di stile” o sfoggio di “potenza” da parte di BigG per far intimorire (se mai se ne fosse reso conto) ancor di più il “distributore di soda gratis di redmond” (forse il diretto avversario di questa sfida), oppure in questi anni “vampirizzerà” il progetto mozilla fino alla scadenza dell’accordo, per creare un suo prodotto che integri quante più tecnologie e utility “partorite dalla montagna” ? Per saperlo occorre aspettare e stare attenti alle mosse sul campo dei contendenti.

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Money for nothing

Le modalità di approvazione non molto trasparenti da parte dell’ISO di OOXML come standard, mi hanno portato a riflettere sul valore della Microsoft come azienda “hi-tech”.

La Microsoft, in questi ultimi tempi, non è riuscita a presentare sul mercato un prodotto che sia stato tecnologicamente nuovo e all’avanguardia, un prodotto che sia riuscito a combattere alla pari coi concorrenti.

Windows Vista, sistema partorito dopo anni di sviluppo e che, secondo i piani iniziali avrebbe dovuto essere un sistema operativo rivoluzionario, a paragone del quale il monolite di “2001:Odissea nello spazio” sarebbe stato una pietruzza, è afflitto da numerose limitazioni che i sistemi concorrenti non hanno mai avuto o hanno già superato: ad esempio, la famosa interfaccia Aero non riesce a rivaleggiare con CompizFusion dei sistemi Gnu/Linux, nè tantomeno con Aqua di MacOSX; oppure la policy(politica) di sicurezza “Who Wants To Be a Billionare?” (Chi Vuol Essere Milionario?), che prima di farti installare un programma ti chiede “Sei sicuro? Vuoi pensarci? Chiedi il 50:50? L’accendiamo? ( non penso che la sicurezza si ottenga sfinendo di clic l’utente ).

Internet Explorer 7, quando è uscito, introduceva caratteristiche che tutti gli altri browser avevano già da tempo e che ormai erano standard per la tipologia di software: quando Firefox permetteva la navigazione a schede, internet explorer apriva una nuova finestra per ogni link, intasando il desktop in poco tempo.

Anche quando la Microsoft ha avuto l’infelice idea di sfidare la Apple e la Creative nel territorio dove forse hanno ottenuto più successi in questi ultimi anni, cioè quello dei dispositivi musicali portatili, ne è uscita sconfitta: è difficile contrastare contro chi, nel mentre, ha avuto il tempo di creare attorno ai propri prodotti un’ “universo” e li ha declinati in decine di modelli per le più varie esigenze e gusti.

Di questo se ne sono accorti anche alla Gartner, dove alcuni suoi analisti hanno pubblicato un’analisi che potete trovare, in inglese, qui.

Caro Ballmer ti consiglio di smettere di dire cavolate e pensare piuttosto a quello che fate, perchè Bill in pensione ci è andato, ma se continua così, mi sa che tu non ci arrivi.