This is the End

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Ehi, Doc…

Il 27 Ottobre sarà il 25° anniversario dell’uscita del primo film della serie.

 

 

Oggi pesce

In occasione del giorno dedicato al fare scherzi (“Berlusconi ha comprato la Sicilia!  No, non ci credo, ha già la Sardegna, che se ne fà”), vi voglio consigliare la visione di questo film che trovo molto divertente (Michael Palin è fantastico).

Spaghetti Spiderman

Scopro soltanto ora “Italian Spiderman”, il magnifico frutto dell’operazione “multimediale” messa in atto dalla “Alrugo Productions”, “leggendaria” casa cinematografica fondata da Mr.Alfonso Alrugo, coltivatore di arance palermitano, che arrichitosi, si buttò a capofitto nel cinema.

I ragazzi che stanno dietro al progetto hanno creato un capolavoro: hanno dimostrato di essere bravissimi, di saper sfruttare le tecniche cinematografiche nel migliore dei modi e di essere dotati di una creatività, che unita ad una profonda “cultura cinematografica”, gli consentirà di creare altri progetti altrettanto validi (incrociamo le dita!).

Inoltre hanno dimostrato le capacità dei nuovi media (soprattutto dei tanto discussi portali video), che rappresentano un’ottima via per far conoscere le proprie opere senza passare per i canali tradizionali (e soprattutto, non affrontandone i costi e i tempi).

Per finire vi posto il clip del trailer. Buon divertimento.

Giù le mani dal cul..t

In questi giorni, al festival della canzone italiana ( state già ridendo, vero ?) si è visto, come ospite, Carlo Verdone, che faceva promozione all’ultimo film “Grande, Grosso e… Verdone”.

E qui la domanda sorge spontanea ( da piccolo vedevo “Mi manda Lubrano”, e mi è rimasto stampato in mente, che infanzia barbosa ma priva di truffe che ho avuto ): ha senso fare dei sequel a distanza di anni di film che sono entrati nella storia popolare dell’Italia ?

Personalmente,dico di no. In questi ultimi anni, per la crisi di creatività del cinema italiano, i produttori si sono aggrappati al sequel come ad un’ancora di salvezza.

Ma non sono riusciti affatto a salvarsi: tutti i sequel, spesso annunciati in pompa magna, hanno ottenuto magri successi, e anche se, magari, hanno ottenuto discreti incassi, il pubblico non li ha considerati nemmeno accostabili agli “originali”.

E le cause di questo si trovano facilmente: un film, come qualsiasi opera d’arte, è figlio del momento, e quel momento è irriproducibile.

Er Monezza è figlio degli anni ’70 tutti “cazzotti e risate”, in cui la violenza assumeva un tono fortemente fumettistico, mentre oggi la violenza, quella nuda e cruda, priva di significato e slegata dal fatto, ti viene sbattuta in faccia giorno per giorno. E poi senza Bombolo che senso avrebbe?

Oronzo Canà è figlio del calcio del barone Liedholm, un calcio considerato ancora sport, e su cui si poteva ancora scherzare ( anche se nel film si vede benissimo che le cose stavano per cambiare, in peggio).

Verdone “alla vecchia maniera” non ha senso senza che sia circondato da quei totem della sora Lella o Mario Brega, che contribuivano a dare un tono “familiare” al film.

Tutto questo non si può riprodurre, e anzi, si dovrebbe tutelare, impedendo queste operazioni puramente commerciali.

Strani incontri

In questi giorni viene trasmesso, in maniera ossessiva, uno spot che promuove un sito di incontri on line.

Ogni volta che vedo questo spot mi viene in mente il film “La moglie del soldato”. Chissà poi perchè ?