Sto provando Google chrome

Sto provando Google Chrome, il browser di BigG in fase beta, e sono rimasto sorpreso dalla velocità di caricamento delle pagine e dal fatto che non ho incontrato incompatibilità con la pagine web finora visitate.

Facendo un paragone spicciolo con Firefox 3.1(il browser che uso), come occupazione di memoria siamo alla pari, circa 50mb per entrambi, ma la velocità di caricamento delle pagine e di circa 15,20% più veloce per il browser di BigG.

L’unica cosa che non mi piace è l’interfaccia fumettosa/puffosa, ma questo, come si dice in sicilia “è a menu spisa” (e una cosa non tanto preoccupante adesso).

Dietro al progetto, come si può vedere nella scheda “Informazioni su Google Chrome”, ci sono le migliori tecnologie web del momento, che google ha saputo “miscelare” molto bene, mettendoci anche del suo.

Spero che, se google rilascerà una versione stabile e ufficiale del browser, il progetto Mozilla ne faccia tesoro, anche perchè, forse, sarà il suo maggior “nemico”.

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Il futuro per tutti (eccetto le volpi,e presumo, le gite nella savana e i frutti dell’arte)

Da un servizio trasmesso in data 30/01/2008 da Telejato apprendo che il comune di Partinico
ha deciso di dotarsi di un sistema di gestione documentale, cioè un sistema che permette la catalogazione centralizzata di tutta la  documentazione che passa per gli uffici comunali
e permette di tenerla sempre aggiornata e di renderla disponibile anche ai cittadini tramite web.

La trovo (trovavo, meglio) un’ottima cosa, un passo verso l’e-government ( sbandierato, ma poi spesso implementato con tecnologie più vecchie dell’abaco), ma anche, più semplicemente, verso una gestione meno complicata e più efficente della burocrazia da parte dei cittadini e delle istituzioni.

Insomma, un passo verso il terzo millennio visto che, a Partinico, per molte altre cose sembra di stare ai primi anni del 2 millennio o nel 1800 in qualche cittadina dell’ovest americano .

Appena visto il servizio, interessato, cerco di trovare informazioni su come funzioni e in che cosa consista il sistema.
Il sistema è IRIDE sviluppato dalla CEDAF, azienda che, come si può leggere qui, ha stretto accordi di partnership con la Microsoft per usare le tecnologie di quest’ultima per la fornitura di prodotti e servizi per l’e-government.

Appena letta questa notizia, nel mio cranio ( essendo vuoto e tondo, ha un’acustica perfetta ) sono iniziate a risuonare le note composte da Nino Rota per la colonna sonora de “Il Padrino” ed è sorta la preoccupazione che il sistema avrebbe funzionato solo con software “Made in Redmond”.

Faccio una ricerca sui rapporti fra IRIDE e Gnu/Linux è trovo una mail di Carlo Carminati dell’università di Pisa dove lamenta il fatto che il comune di Pisa, città dove vive, ha implementato il sistema IRIDE, ma per lui, che usa Firefox, gli è impossibile visionare i documenti messi a disposizione sul web, perchè quest’ultimo software non è supportato.

Io stesso ho fatto una prova, tentando di visionare un documento fra quelli presenti in questa pagina, ma non c’è verso di farcela.

In definitiva, a chi , cittadino come me, usa altri software come Firefox, Opera o sistemi come Gnu/Linux o possiede un computer della Apple, gli viene negato l’accesso ad un servizio che dovrebbe essere aperto a tutti i cittadini.
Non mi sembra questo un esempio di “buona democrazia”, ne una valida soluzione per rendere più semplice il dialogo fra cittadino e amministrazione.

Ma per lamentarmi di questo problema, posso mandare una mail, o devo fare la fila ?